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Prendersi cura oltre la cura: l’evento che ha chiuso Ottobre Rosa 2026

Si è svolto sabato 31 ottobre, nella Sala Ex Refettorio di via Boccaleone a Ferrara, il convegno “Prendersi cura oltre la cura – Innovazione scientifica e qualità di vita nel percorso del tumore al seno”, organizzato dal Comitato ANDOS di Ferrara in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, a conclusione delle iniziative di Ottobre Rosa 2026.

Al centro dell’incontro, i bisogni reali delle donne che affrontano un percorso oncologico e dei loro familiari, con particolare attenzione all’ascolto, alla comunicazione, al sostegno psicologico e alle possibili azioni di miglioramento della qualità di vita.

«Negli ultimi anni la medicina ha compiuto progressi straordinari nella diagnosi e nel trattamento del tumore al seno, ma ai risultati clinici deve accompagnarsi una crescente attenzione alla persona nella sua interezza – sottolinea Marcella Marchi, presidente del Comitato ANDOS di Ferrara –. Come associazione rappresentiamo un osservatorio privilegiato sui bisogni delle pazienti e dei loro familiari. Spesso riusciamo a intercettare criticità e necessità che non sempre emergono nel percorso strettamente sanitario. Ascoltare queste esigenze è fondamentale per individuare possibili azioni di miglioramento».

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali della direttrice generale dell’Azienda USL di Ferrara e commissaria straordinaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Nicoletta Natalini, dell’assessore comunale alle Politiche Socio-Sanitarie Cristina Coletti e della presidente ANDOS Ferrara Marcella Marchi.

Particolarmente significativo il contributo della presidente nazionale ANDOS, Flori Degrassi, che ha presentato la Survey ANDOS dedicata all’analisi dei bisogni, della qualità di vita e dell’impatto psicosociale sulle donne operate al seno.

La tavola rotonda, moderata da Marilena Bacilieri e Marcella Marchi, ha approfondito le nuove prospettive della cura oncologica attraverso gli interventi di Simona Bonazza, sulle innovazioni tecnologiche nella chirurgia senologica; Luana Calabrò, sull’immunoterapia e la gestione delle tossicità; Antonio Stefanelli, sull’evoluzione della radioterapia e sull’esperienza delle pazienti; e Luigi Grassi, sull’umanizzazione delle cure e sul ruolo della narrazione personale in psico-oncologia.

Di particolare interesse anche la riflessione proposta dalla professoressa Antonella Negri, prorettrice dell’Università di Urbino, che ha affrontato il tema “Essere donne nella letteratura. Miti e stereotipi”. Un contributo culturale che ha permesso di riflettere su come le rappresentazioni del femminile, tramandate fin dall’antichità, abbiano contribuito a costruire stereotipi e condizionamenti ancora presenti nella società contemporanea.

La professoressa Rosa Maria Gaudio ha infine approfondito gli aspetti medico-legali ed etici della relazione di cura, soffermandosi sul valore dell’informazione, della condivisione delle decisioni terapeutiche, del consenso e del diritto all’oblio.

Ad accompagnare la mattinata anche gli intermezzi musicali dei violinisti Julie Shepherd e William Fei e del violoncellista Sandro Pasqual.

Il Comitato ANDOS di Ferrara desidera ringraziare tutti i relatori per la disponibilità, la competenza e la sensibilità dimostrate nell’affrontare temi così importanti, le istituzioni e le realtà sanitarie e accademiche coinvolte, il Comune di Ferrara per il patrocinio, le volontarie e tutte le persone che hanno preso parte all’iniziativa.

Il convegno ha rappresentato un momento significativo di riflessione e confronto, ribadendo un principio fondamentale: l’efficacia delle terapie e la qualità di vita devono procedere insieme, perché oltre alla cura della malattia è indispensabile prendersi cura della persona.

Con questo appuntamento si conclude Ottobre Rosa 2026, ma prosegue quotidianamente l’impegno di ANDOS Ferrara nell’ascolto, nel sostegno e nell’accompagnamento delle donne che affrontano il tumore al seno.